lunedì, agosto 18, 2008
www.voipista.com
ATTENZIONE!!! Il blog si è spotato su www.voipista.com, visitatelo e aggiornate i vostri feeds.
domenica, luglio 27, 2008
Hosted IP PBX: Cos'è e 5 Soluzioni
Per Hosted IP PBX si intende una soluzione di telefonia IP che sia in grado di offrire ad esempio ad un' impresa multi sede un servizio di fonia, erogato attraverso una piattaforma IP PBX dedicata, ospitata presso dei server remoti.
In questo modo le aziende senza avere le infrastrutture tecniche adeguate possono usufluire di un sistema di telefonia IP basato su IP PBX, demandando anche la responsabilità sul mantenimento e sulla gestione del PBX al partner che offre il servizio di Hosted IP PBX.
Qui sotto sono elencate 5 soluzioni Hosted IP PBX:
PBXes forse è la soluzione hosted PBX più conosciuta. Permette di creare un Free account che permette di avere delle funzionalità di base sufficenti. Questo account Free consente di effettuare traffico per 2000 minuti al mese, consente 2 sole conversazioni (canali) contemporaneamente e la creazione di un massimo di 5 estenzioni.
Anche i tempi di latenza sono più che accettabili in quanto i server sono situati in Germania. Veramente ottimo per chi si vuole avvicinare al mondo IP PBX.
Click4PBX è basato su asterisk ed è possibile scegliere tra due configurazioni: Trixbox o AsteriskNow. Offre molte funzionalità: Queue, Recording calls, IVR, Call Center application, Integrazione CRM. Come Lylix anche questo non offre free account di prova, ma è solo possibile richiedere maggiori dettagli sui costi qui. I server di click4PBX sono negli Stati Uniti.
E' una soluzione Hosted PBX tutta italiana. Come recita l' index, LiberaIlVoip è un servizio web completamente gratuito che mira a semplificare l'approccio e l'utilizzo della tecnologia VoIP (Voice over IP) rendendola semplice e alla portata di tutti
Lylix come Click4PBX è basato su Asterisk è permette di scegliere tra 4 tipi di configurazione: Trixbox, AsteriskNow, PBX in a Flash, Elastix.
Purtroppo non da la possibilità di creare alcun free account base o di prova ed inoltre i server sono negli Stati Uniti.
Anche, in questo caso non possiamo fare affidamento su un account di prova, ma il sito del gruppo Tpad promette semplicità nell' uso del software di configurazione del PBX e numerosi video tutorial in Flash di Training. I server si trovano nel Regno Unito.
In questo modo le aziende senza avere le infrastrutture tecniche adeguate possono usufluire di un sistema di telefonia IP basato su IP PBX, demandando anche la responsabilità sul mantenimento e sulla gestione del PBX al partner che offre il servizio di Hosted IP PBX.
Qui sotto sono elencate 5 soluzioni Hosted IP PBX:
PBXes forse è la soluzione hosted PBX più conosciuta. Permette di creare un Free account che permette di avere delle funzionalità di base sufficenti. Questo account Free consente di effettuare traffico per 2000 minuti al mese, consente 2 sole conversazioni (canali) contemporaneamente e la creazione di un massimo di 5 estenzioni.Anche i tempi di latenza sono più che accettabili in quanto i server sono situati in Germania. Veramente ottimo per chi si vuole avvicinare al mondo IP PBX.
Click4PBX è basato su asterisk ed è possibile scegliere tra due configurazioni: Trixbox o AsteriskNow. Offre molte funzionalità: Queue, Recording calls, IVR, Call Center application, Integrazione CRM. Come Lylix anche questo non offre free account di prova, ma è solo possibile richiedere maggiori dettagli sui costi qui. I server di click4PBX sono negli Stati Uniti.
E' una soluzione Hosted PBX tutta italiana. Come recita l' index, LiberaIlVoip è un servizio web completamente gratuito che mira a semplificare l'approccio e l'utilizzo della tecnologia VoIP (Voice over IP) rendendola semplice e alla portata di tutti
Lylix come Click4PBX è basato su Asterisk è permette di scegliere tra 4 tipi di configurazione: Trixbox, AsteriskNow, PBX in a Flash, Elastix.Purtroppo non da la possibilità di creare alcun free account base o di prova ed inoltre i server sono negli Stati Uniti.
Anche, in questo caso non possiamo fare affidamento su un account di prova, ma il sito del gruppo Tpad promette semplicità nell' uso del software di configurazione del PBX e numerosi video tutorial in Flash di Training. I server si trovano nel Regno Unito.mercoledì, luglio 23, 2008
Traduzione dei file audio in Asterisk
I file audio originali di Asterisk si trovano in "/var/lib/asterisk/sounds" ("/usr/share/asterisk/sounds" in debian).
Per prima cosa dovremo procurarci una copia dei file audio tradotti in italiano; questo potrà essere fatto qui.
Ora bisognerà creare la seguente struttura di directory:
nelle quali si andranno a posizionare i file audio scompattati dal pacchetto scaricato.
Le voci inglesi potranno essere lasciate comunque; se una voce non viene trovata nella directory "it", questa verrà cercata nella directory radice dove sono appunto presenti le voci di default in inglese.
Per settare la lingua italiana, si potrà usare language=it nella sezione [General] dei vari file di configurazione (sip.conf).
N.B.: In extension.conf non è contemplato l' uso di language=it.
Per prima cosa dovremo procurarci una copia dei file audio tradotti in italiano; questo potrà essere fatto qui.
Ora bisognerà creare la seguente struttura di directory:
- /var/lib/asterisk/sounds/it
- /var/lib/asterisk/sounds/dictate/it
- /var/lib/asterisk/sounds/digits/it
- /var/lib/asterisk/sounds/letters/it
- /var/lib/asterisk/sounds/phonetic/it
nelle quali si andranno a posizionare i file audio scompattati dal pacchetto scaricato.
Le voci inglesi potranno essere lasciate comunque; se una voce non viene trovata nella directory "it", questa verrà cercata nella directory radice dove sono appunto presenti le voci di default in inglese.
Per settare la lingua italiana, si potrà usare language=it nella sezione [General] dei vari file di configurazione (sip.conf).
N.B.: In extension.conf non è contemplato l' uso di language=it.
domenica, marzo 02, 2008
FreePBX
FreePBX è un software libero che fornisce un sistema di interfacce web-based per la gestione di Asterisk. Per l' installazione occorre disporre di un sistema LAMPA ( Linux+Apache+MySQL+PHP+Asterisk ) naturalmente; se non si dispone già di questo requisito, su Ubuntu si può procedere con il seguente comando:
apt-get install php5 php5-cli php5-mysql mysql-server php-pear php-db openssh-server curl sox apache2 subversion build-essential libncurses5-dev libssl-dev linux-headers-`uname -r` libmysqlclient15-dev
Se non ancora presente nel sistema, si passerà all' installazione di Asterisk.
Prima di passare all' installazione di FreePBX, creiamo un nuovo gruppo ed un nuovo utente e sistemiamo i permessi e facciamo ripartire apache2:
addgroup asterisk
useradd -g asterisk -c "Asterisk PBX" -d /var/lib/asterisk asterisk
mkdir /var/run/asterisk
chown -R asterisk /var/lib/php5
nano +101 /etc/apache2/apache2.conf (cambiare user e group con "asterisk")
nano +12 /etc/apache2/sites-enabled/000-default (cambiare AllowOverride None con AllowOverride All
/etc/init.d/apache2 restart
Facciamo partire mysql che ci servirà per creare i database che FreePBX utilizza per la gestione delle configurazioni e del CDR.
/etc/init.d/mysql start
Spostiamoci in /usr/src e scarichiamo i sorgenti di FreePBX che possiamo scegliere di scaricare direttamente dal subversion o dal sito in formato tar.gz:
svn co https://svn.sourceforge.net/svnroot/amportal/freepbx/branches/2.4 freepbx-2.4
Finito il download creeremo i database e successivamente da console mysql l' utente per l' accesso alle tabelle:
mysqladmin create asterisk
mysqladmin create asteriskcdrdb
mysql asterisk <> -password="")
mysql> GRANT ALL PRIVILEGES ON asterisk.* TO asteriskuser@localhost IDENTIFIED BY 'amp109';
mysql> GRANT ALL PRIVILEGES ON asteriskcdrdb.* TO asteriskuser@localhost IDENTIFIED BY 'amp109';
mysql> flush privileges;
mysql> quit
E' necessario fornire una password di root per mysql:
mysqladmin -u root password 's33kret'
Se tutto è andato bene, possiamo finalmente far partire lo script php per l' installazione di FreePBX; se la versione di php è la 5 bisogna ricordarsi di abilitare l' estenzione relativa a mysql in /etc/php5/cli/php.ini:
./install_amp
La procedura di installazione richiede di inserire dei path, proponendone alcuni di default che nella maggior parte dei casi vanno bene. E' consigliabile cambiare /var/www/html con /var/www e quindi anche /var/www/html/panel con /var/www/panel e alla richiesta dell' inserimento dell' IP del server, quando viene proposto [XX.XX.XX.XX], inserire il valore corretto.
Se qualcosa va storto, per poter riavviare lo script d' installazione, bisogna cancellare il file /etc/amportal.conf
A questo punto possiamo far partile ampportal:
amportal start &
e testare il funzionamento collegandoci con un browser all' indirizzo:
http://ip_web_server_sistema_LAMPA_FreePBX/admin
e dovremmo vedere una cosa del genere:

apt-get install php5 php5-cli php5-mysql mysql-server php-pear php-db openssh-server curl sox apache2 subversion build-essential libncurses5-dev libssl-dev linux-headers-`uname -r` libmysqlclient15-dev
Se non ancora presente nel sistema, si passerà all' installazione di Asterisk.
Prima di passare all' installazione di FreePBX, creiamo un nuovo gruppo ed un nuovo utente e sistemiamo i permessi e facciamo ripartire apache2:
addgroup asterisk
useradd -g asterisk -c "Asterisk PBX" -d /var/lib/asterisk asterisk
mkdir /var/run/asterisk
chown -R asterisk /var/lib/php5
nano +101 /etc/apache2/apache2.conf (cambiare user e group con "asterisk")
nano +12 /etc/apache2/sites-enabled/000-default (cambiare AllowOverride None con AllowOverride All
/etc/init.d/apache2 restart
Facciamo partire mysql che ci servirà per creare i database che FreePBX utilizza per la gestione delle configurazioni e del CDR.
/etc/init.d/mysql start
Spostiamoci in /usr/src e scarichiamo i sorgenti di FreePBX che possiamo scegliere di scaricare direttamente dal subversion o dal sito in formato tar.gz:
svn co https://svn.sourceforge.net/svnroot/amportal/freepbx/branches/2.4 freepbx-2.4
Finito il download creeremo i database e successivamente da console mysql l' utente per l' accesso alle tabelle:
mysqladmin create asterisk
mysqladmin create asteriskcdrdb
mysql asterisk <> -password="
mysql> GRANT ALL PRIVILEGES ON asterisk.* TO asteriskuser@localhost IDENTIFIED BY 'amp109';
mysql> GRANT ALL PRIVILEGES ON asteriskcdrdb.* TO asteriskuser@localhost IDENTIFIED BY 'amp109';
mysql> flush privileges;
mysql> quit
E' necessario fornire una password di root per mysql:
mysqladmin -u root password 's33kret'
Se tutto è andato bene, possiamo finalmente far partire lo script php per l' installazione di FreePBX; se la versione di php è la 5 bisogna ricordarsi di abilitare l' estenzione relativa a mysql in /etc/php5/cli/php.ini:
./install_amp
La procedura di installazione richiede di inserire dei path, proponendone alcuni di default che nella maggior parte dei casi vanno bene. E' consigliabile cambiare /var/www/html con /var/www e quindi anche /var/www/html/panel con /var/www/panel e alla richiesta dell' inserimento dell' IP del server, quando viene proposto [XX.XX.XX.XX], inserire il valore corretto.
Se qualcosa va storto, per poter riavviare lo script d' installazione, bisogna cancellare il file /etc/amportal.conf
A questo punto possiamo far partile ampportal:
amportal start &
e testare il funzionamento collegandoci con un browser all' indirizzo:
http://ip_web_server_sistema_LAMPA_FreePBX/admin
e dovremmo vedere una cosa del genere:

sabato, marzo 01, 2008
Compilare Asterisk su Ubuntu
Compilare Asterisk su una distribuzione Ubuntu è molto semplice.
Per prima cosa bisogna procurarsi (se non sono presenti) l' utility make, il gcc e g++, i sorgenti e gli headers del kernel, e la libncurses. Utilizzando apt-get:
apt-get install make
apt-get install gcc
apt-get install g++
apt-get install bison
apt-get install linux-sources-2.6.18
apt-get install linux-headers-2.6.18-5-686
apt-get install libncurses5-dev
Fatto questo pensiamo ai sorgenti di asterisk, delle libpri e dei driver zaptel (libpri e zaptel verranno approfondite in un altro articolo), spostiamoci nella directory /usr/src, creiamo la directory asterisk e scarichiamo i sorgenti:
cd /usr/src/
mkdir asterisk/
cd asterisk/
wget http://downloads.digium.com/pub/asterisk/releases/asterisk-1.4.18.tar.gz
tar -xvf asterisk-1.4.18.tar.gz
wget http://downloads.digium.com/pub/libpri/libpri-1.4.3.tar.gz
tar -xvf libpri-1.4.3.tar.gz
wget http://downloads.digium.com/pub/zaptel/zaptel-1.4.9.tar.gz
tar -xvf zaptel-1.4.9.tar.gz
Fatto ciò, possiamo compilare i sorgenti che abbiamo precedentemente scompattato e quindi:
cd libpri-1.4.3/
make clean
make
make install
cd zaptel-1.4.9/
make clean
make
make install
make config
cd asterisk-1.4.18/
make clean
./configure
make install
make samples
make config
reboot
Per prima cosa bisogna procurarsi (se non sono presenti) l' utility make, il gcc e g++, i sorgenti e gli headers del kernel, e la libncurses. Utilizzando apt-get:
apt-get install make
apt-get install gcc
apt-get install g++
apt-get install bison
apt-get install linux-sources-2.6.18
apt-get install linux-headers-2.6.18-5-686
apt-get install libncurses5-dev
Fatto questo pensiamo ai sorgenti di asterisk, delle libpri e dei driver zaptel (libpri e zaptel verranno approfondite in un altro articolo), spostiamoci nella directory /usr/src, creiamo la directory asterisk e scarichiamo i sorgenti:
cd /usr/src/
mkdir asterisk/
cd asterisk/
wget http://downloads.digium.com/pub/asterisk/releases/asterisk-1.4.18.tar.gz
tar -xvf asterisk-1.4.18.tar.gz
wget http://downloads.digium.com/pub/libpri/libpri-1.4.3.tar.gz
tar -xvf libpri-1.4.3.tar.gz
wget http://downloads.digium.com/pub/zaptel/zaptel-1.4.9.tar.gz
tar -xvf zaptel-1.4.9.tar.gz
Fatto ciò, possiamo compilare i sorgenti che abbiamo precedentemente scompattato e quindi:
cd libpri-1.4.3/
make clean
make
make install
cd zaptel-1.4.9/
make clean
make
make install
make config
cd asterisk-1.4.18/
make clean
./configure
make install
make samples
make config
reboot
domenica, maggio 27, 2007
Celliax
Celliax è un progetto italiano che fornisce un "channel driver" per gestire un telefono cellulare e le chiamate skype attraverso Asterisk.
Come si vede dall' immagine si può chiamare con un cellulare un secondo cellulare collegato tramite il canale chan_celliax ad un PC sul quale gira asterisk e quindi utilizzare i provider voip per chiamare dal proprio telefonino.
Per provare Celliax, si può scaricare la LiveCD dal sito, mentre attualmente per poter usufluire di questo canale su un installazione asterisk, si può compilare la versione di asterisk scaricabile dall' svn (la versione asterisk compresa sarà la 1.2.18).
In questo articolo si vedrà come inserire il canale celliax su asterisk 1.4.4.
Per prima cosa bisogna scaricare da qui i sorgenti di celliax.
Modifichiamo il file chan_celliax.c seguendo i seguenti accorgimenti:
$(if $(filter chan_celliax,$(EMBEDDED_MODS)),modules.link,chan_celliax.so): celliax_spandsp.o
A questo punto dalla directory radice di asterisk 1.4.4:
make clean
./config
make menuselect ( assicurarsi nella sezione channels sia spuntato chan_celliax )
make
make install
da /celliax_stuff/newconfigs copiare tutti i file in /etc/asterisk
cp * /etc/asterisk/
Il cellulare andrà collegato al PC tramite il cavo di connessione dati ( ad esempio il cavetto usb ) e di un cavetto autocostruito per collegare microfono ed altoparlante alla scheda audio.
Come si vede dall' immagine si può chiamare con un cellulare un secondo cellulare collegato tramite il canale chan_celliax ad un PC sul quale gira asterisk e quindi utilizzare i provider voip per chiamare dal proprio telefonino.Per provare Celliax, si può scaricare la LiveCD dal sito, mentre attualmente per poter usufluire di questo canale su un installazione asterisk, si può compilare la versione di asterisk scaricabile dall' svn (la versione asterisk compresa sarà la 1.2.18).
In questo articolo si vedrà come inserire il canale celliax su asterisk 1.4.4.
Per prima cosa bisogna scaricare da qui i sorgenti di celliax.
Modifichiamo il file chan_celliax.c seguendo i seguenti accorgimenti:
- modificare in #undef the CELLIAX_SKYPE e WANT_SKYPE_X11
- modificare in #define ASTERISK_VERSION_1_4
- cancellare la linea
x11
$(if $(filter chan_celliax,$(EMBEDDED_MODS)),modules.link,chan_celliax.so): celliax_spandsp.o
A questo punto dalla directory radice di asterisk 1.4.4:
make clean
./config
make menuselect ( assicurarsi nella sezione channels sia spuntato chan_celliax )
make
make install
da /celliax_stuff/newconfigs copiare tutti i file in /etc/asterisk
cp * /etc/asterisk/
Il cellulare andrà collegato al PC tramite il cavo di connessione dati ( ad esempio il cavetto usb ) e di un cavetto autocostruito per collegare microfono ed altoparlante alla scheda audio.
giovedì, aprile 26, 2007
Tricks
Vediamo di estendere le funzionalità di un SPA ( di tricks descritti in quest' articolo dovrebbero andar bene per qualsiasi modello con due porte phone ) con qualche trucco.
Una funzione che si potrebbe mostrare molto utile, potrebbe essere quella di voler chiamare una delle due linee dall' altra come se si trattasse di due interni.
Per far questo occorrono essenzialmente due cose:
<#1:>S0<:userid_line_2@ip_address_spa:port_spa>
La regola sopra vuol dire che quando si comporra il codice #1 sul telefono collegato alla linea 1, verrà chiamata la linea 2.
Utilizzando esclusivamente il dial plan si può creare una regola per chiamare un account voip da un altro.
Supponiamo ad esempio che utilizziamo sulla linea una in uscita il provider voipstunt, e vogliamo chiamare un account freeworlddialup anteponendo un codice. La regola da inserire nel dial plan per sfruttare questa funzione è:
<#2:>[x*].<#:>S0 <:@fwd.pulver.com>
in questo modo digitando per esempio #2 613 # chiameremo l' echo test di freeworddialup.
Una funzione che si potrebbe mostrare molto utile, potrebbe essere quella di voler chiamare una delle due linee dall' altra come se si trattasse di due interni.
Per far questo occorrono essenzialmente due cose:
- Ognuna delle due linee deve avere un user id unico
- Ognuna delle due linee deve avere abilitato l' IP Dialiang ( Enable IP Dialing: Yes )
<#1:>S0<:userid_line_2@ip_address_spa:port_spa>
La regola sopra vuol dire che quando si comporra il codice #1 sul telefono collegato alla linea 1, verrà chiamata la linea 2.
Utilizzando esclusivamente il dial plan si può creare una regola per chiamare un account voip da un altro.
Supponiamo ad esempio che utilizziamo sulla linea una in uscita il provider voipstunt, e vogliamo chiamare un account freeworlddialup anteponendo un codice. La regola da inserire nel dial plan per sfruttare questa funzione è:
<#2:>[x*].<#:>S0 <:@fwd.pulver.com>
in questo modo digitando per esempio #2 613 # chiameremo l' echo test di freeworddialup.
venerdì, aprile 20, 2007
SPA-2102
In un articolo precedente si è parlato per grandi linee dell' adattatore ATA spa-2002, non prestando molta attenzione alla configurazione.In quest' articolo si vedrà come configurare l' spa-2102, che oltre ad essere un ATA come l' spa-2002 presenta anche la funzionalità di router.
E' possibile collegare ad esso due telefoni/fax tramite le porte FXS ( phone1 e phone2 nella figura sotto ) un pc tramite la porta LAN ( indicato in giallo in figura ) e collegare il tutto ad un modem a banda larga per mezzo della porta WAN ( indicato in viola in figura ) in modo da fare accedere pc e telefoni ad internet.

Per la configurazione, supponiamo di metterci nella situazione di avere già un router.
In questo caso si dovrà collegare la porta WAN ( internet ) al router, e non la porta ethernet come si potrebbe pensare.
La porta ethernet la useremo per la prima configurazione; collegandoci direttamente alla porta ethernet tramite un computer, all' indirizzo dell' adattatore impostato di default a 192.168.0.1/admin/advanced.
Cliccando sul tab WAN del menu di configurazione, si vede che ci sono varie opzioni, in base al tipo di connessione a internet.
Nell' esempio di sotto si è scelto di assegnare un indirizzo IP statico all' adattatore, ciò non toglie che si potrebbe optare per l' utilizzo di un eventuale servizio dhcp del router al quale è connesso l' spa-2102.

Come si può vedere, dopo aver impostato il valore static ip in Internet Connection Settings, si impostano nella sezione Stratic IP Settings l' indirizzo ip, la netmask e l' indirizzo del gateway ( nel nostro caso il router ), mentre nella sezione Optional Settings gli indirizzi del DNS primario e secondario ( in figura quelli di tele2 ). Per questo di configurazione inoltre, è molto importante nella sezione Remote Management abilitare la gestione della configurazione tramite porta WAN scegliendo yes.
Fatto questo si può passare alla configurazione del traffico voce, cliccando sul tab Voice e successivamente su Line 1 e/o su Line 2:

La configurazione in figura è per voipstunt, ma si può adattare a qualsiasi altro provider voip.
martedì, aprile 03, 2007
Sipura (PAP2)

Sipura è un ATA (Analog Telephone Adapter), cioè un dispositivo tramite il quale è possibile collegare un telefono o un fax tradizionale (analogico) al router, trasformandolo in un telefono che può usare protocolli per il voip come il sip.
Utilizzando uno di questi adattatore, quindi si può scegliere uno dei tanti provider voip esistenti in rete che offrono tariffe molto convenienti.
In particolare l' ata di cui si parla in questo articolo è l' SPA-2002:

Come si può vedere dalla figura di sopra si hanno 2 porte FXS in ognuno dei quali è possibile collegare un telefono o un fax analogico ed una porta ethernet per il collegamento alla rete lan:

Il dispositivo è agilmente configurabile con una comoda interfaccia web:
I parametri di rete sono anche configurabili attraverso un menu vocale interattivo al quale si accede digitando sul telefono collegato al' ata **** ( quattro asterischi ).
Una volta entrato in questo menu è possibile ad esempio controllare se il DHCP del dispositivo è attivato o meno, con il codice 100 fatto seguire da # per dare l' invio, oppure abilitarlo/disabilitarlo con il codice 101 e scegliendo successivamente 1 per abilitare o 0 per disabilitare, naturalmente nella maniera seguente 101#1#1, ( l'ultimo uno è necessario per salvare la configurazione, ascoltando il menu interattivo ci si potrà rendere conto di questo).
Un altro codice importante è 110# con il quale è possibile sapere quale indirizzo ip è associato all' ata.
I codici si possono concatenare, e quindi, ad esempio per una prima configurazione o una riconfigurazione si può digitare: **** 101#1#1 110# (tutto attaccato)
Qui è possibile trovare una documentazione più esaustiva sull' SPA-2002
giovedì, dicembre 28, 2006
Callerid in uscita
Per questo post ho fatto riferimento all' articolo in
http://www.kcomputer.it/cms/?q=node/6, un "how-to" che spiega come fare per settare correttamente il Callerid in uscita.
Per prima cosa bisogna andare nel file di configurazione zapata.conf, e settare:
usecallingpres=yes
pridialplan = unknown
prilocaldialplan = national
Poi in extensions.conf, bisogna usare:
exten => _X.,1,SetCallerID( inserire l'msn della linea senza lo zero )
http://www.kcomputer.it/cms/?q=node/6, un "how-to" che spiega come fare per settare correttamente il Callerid in uscita.
Per prima cosa bisogna andare nel file di configurazione zapata.conf, e settare:
usecallingpres=yes
pridialplan = unknown
prilocaldialplan = national
Poi in extensions.conf, bisogna usare:
exten => _X.,1,SetCallerID( inserire l'msn della linea senza lo zero )
sabato, dicembre 02, 2006
FXS/FXO
Le tradizionali linee analogiche utilizzano due tipi di porte per comunicare, FXS (Foreign eXchange Subscriber) e FXO (Foreign eXchange Office).
FXS è la linea analogica che arriva all' utente, cioè, praticamente è la presa a muro,
FXO è la porta che riceve la linea analogica; questa può essere rappresentata dalla presa posta sull' apparecchio telefonico o sul fax. Questo sotto è lo schema tradizionale di accoppiamento FXS/FXO:
Un centralino PBX invece sarà collegato in questo modo:
FXS è la linea analogica che arriva all' utente, cioè, praticamente è la presa a muro,
FXO è la porta che riceve la linea analogica; questa può essere rappresentata dalla presa posta sull' apparecchio telefonico o sul fax. Questo sotto è lo schema tradizionale di accoppiamento FXS/FXO:
Un centralino PBX invece sarà collegato in questo modo:
domenica, novembre 19, 2006
Voicemail in email
In questo articolo si vedrà com'è possibile indirizzare i messaggi della propria mail, nel proprio account di posta elettronica, senza ricorrere a sendmail, facendo ricorso ad un MTA (Mail Transfer Agent).
Come MTA in questo articolo useremo ssmtp, ma si può fare con un qualsiasi mta.
Per dire ad asterisk che abbiamo intenzione di voler utilizzare un qualche meccanismo per inviare i messaggi presenti nella voicemail per email, per prima cosa dobbiamo configurare voicemail.conf, nella sezione general, nel seguente modo:
[general]
.
.
.
serveremail=mariorossi@gmail.com ; con questo verrà scritto il campo from della mail
attach=yes ; il contenuto del voicemail viene allegato alla mail
emailsubject=questo è il soggetto della mail
emailbody=questo è il messaggio che verrà inserito nel corpo della mail
mailcmd=/usr/bin/ssmtpcmd -t ; questo comando verrà usato da asterisk per inviare la mail
[mailbox] ; contesto della voicemail al quale siamo interessati
.
.
.
1234 => 1111, mario rossi, mariorossi@gmail.com ; per il significato di questo vedere il post
; sulla configurazione della voicemail
a questo punto riavviamo asterisk e passiamo a creare il nostro script ssmtpcmd che richiamerà l' mta ssmtp. Creiamo lo script ssmtpcmd con dentro scritto:
#!/bin/sh
/usr/sbin/ssmtp $@ -au"mariorossi@gmail.com" -ap"pwdmariorossi" -am"LOGIN"
dopo avere dato i giusti permessi allo script, configuriamo /etc/ssmtp/ssmtp.conf
root=postmaster
mailhub=smtp.gmail.com:587
hostname=mariorossi@asterisk.com
UseSTARTTLS=YES
FromLineOverride=YES
A questo punto dovrebbe essere tutto pronto, il voicemail di 1234 dovrebbe arrivare anche sull' account di posta elettronica di mariorossi, usando gmail in questo caso ( ma si può fare anche con altri naturalmente ).
Come MTA in questo articolo useremo ssmtp, ma si può fare con un qualsiasi mta.
Per dire ad asterisk che abbiamo intenzione di voler utilizzare un qualche meccanismo per inviare i messaggi presenti nella voicemail per email, per prima cosa dobbiamo configurare voicemail.conf, nella sezione general, nel seguente modo:
[general]
.
.
.
serveremail=mariorossi@gmail.com ; con questo verrà scritto il campo from della mail
attach=yes ; il contenuto del voicemail viene allegato alla mail
emailsubject=questo è il soggetto della mail
emailbody=questo è il messaggio che verrà inserito nel corpo della mail
mailcmd=/usr/bin/ssmtpcmd -t ; questo comando verrà usato da asterisk per inviare la mail
[mailbox] ; contesto della voicemail al quale siamo interessati
.
.
.
1234 => 1111, mario rossi, mariorossi@gmail.com ; per il significato di questo vedere il post
; sulla configurazione della voicemail
a questo punto riavviamo asterisk e passiamo a creare il nostro script ssmtpcmd che richiamerà l' mta ssmtp. Creiamo lo script ssmtpcmd con dentro scritto:
#!/bin/sh
/usr/sbin/ssmtp $@ -au"mariorossi@gmail.com" -ap"pwdmariorossi" -am"LOGIN"
dopo avere dato i giusti permessi allo script, configuriamo /etc/ssmtp/ssmtp.conf
root=postmaster
mailhub=smtp.gmail.com:587
hostname=mariorossi@asterisk.com
UseSTARTTLS=YES
FromLineOverride=YES
A questo punto dovrebbe essere tutto pronto, il voicemail di 1234 dovrebbe arrivare anche sull' account di posta elettronica di mariorossi, usando gmail in questo caso ( ma si può fare anche con altri naturalmente ).
domenica, novembre 05, 2006
Gruppi
In questo articolo spiegherò un modo semplice per poter definire un gruppo, ovvero un insime di telefoni che vengono chiamati insieme quando si digita il numero che si è associato a tale gruppo.
Naturalmente ci sono tanti modi per realizzare questa funzione.
Un metodo molto semplice, constiste nel creare una variabile formata da una stringa, costruita ad arte, contenente tutti i numeri che dovranno far parte del gruppo; basterà succevamente passare tale variabile alla funzione Dial.
Praticamente, supponiamo che si vuole fare un gruppo composto dai numeri 100, 200, 300, 400 e supponiamo di identificare tale gruppo con il numero 1234. Quindi in extensions.conf:
;GROUP_1234
GROUP_1234 = SIP/100&SIP/200&SIP/300&SIP/400
exten => 1234,1,Dial(${GROUP_1234})
exten => Hangup
In questo modo quando qualcuno digiterà il numero 1234 i telefoni corrispondenti ai numeri 100, 200, 300, 400 squilleranno contemporaneamente.
Naturalmente ci sono tanti modi per realizzare questa funzione.
Un metodo molto semplice, constiste nel creare una variabile formata da una stringa, costruita ad arte, contenente tutti i numeri che dovranno far parte del gruppo; basterà succevamente passare tale variabile alla funzione Dial.
Praticamente, supponiamo che si vuole fare un gruppo composto dai numeri 100, 200, 300, 400 e supponiamo di identificare tale gruppo con il numero 1234. Quindi in extensions.conf:
;GROUP_1234
GROUP_1234 = SIP/100&SIP/200&SIP/300&SIP/400
exten => 1234,1,Dial(${GROUP_1234})
exten => Hangup
In questo modo quando qualcuno digiterà il numero 1234 i telefoni corrispondenti ai numeri 100, 200, 300, 400 squilleranno contemporaneamente.
domenica, settembre 17, 2006
Voicemail
Con Asterisk è molto semplice configurare il servizio di voicemail, ovvero deviare la chiamata vocale entrante su un account di posta al quale verrà inviato un messaggio di testo con allegata la registrazione del messaggio acustico.
I file di configurazione che dovremo modificare sono extensions.conf per inserire la regola di voicemail e voicemail.conf per configurare una mailbox.
Supponiamo che vogliamo dotare l'account telefonico corrispondente al numero d'interno 6667 di voicemail. Una semplice regola potrebbe prevedere che se il destinatario non risponde entro 20 sec. allora la chiamata deve essere deviata alla voicemail.
Questo in termini di extensions.conf si traduce in:
exten => 6667,1,Dial(SIP/xxx,20) ; lascia squillare il telefono di 6667 per 20 sec
exten => 6667,2,Voicemail(xxx@xxxmailbox); se dopo 20 sec 6667 non risponde devia sulla mailbox
exten => 6667,3,Hangup
Per quanto riguarda voicemail.conf, invece:
[xxxmailbox]
xxx => 1234,mario rossi, mariorossi@mailserver.com
Il formato di questa regola è il seguente:
xxx è il nome dell'utente ( può essere anche il numero )
1234 è la password per autenticarsi al servizio di voicemail
mario rossi è il nome dell' utente voicemail
mariorossi@mailserver.com è l'account sul sever di posta sul quale viene inviata la mail
Per quest' ultimo punto bisogna considerare di aver configurato opportunamente sendmail o comunque un server di posta.
Con il contesto è la regola creata in voicemail.conf asterisk creerà il seguente percorso
/var/spool/asterisk/voicemail/xxxmail/xxx/INBOX
dove verranno messe le registrazioni dei messaggi vocali.
I file di configurazione che dovremo modificare sono extensions.conf per inserire la regola di voicemail e voicemail.conf per configurare una mailbox.
Supponiamo che vogliamo dotare l'account telefonico corrispondente al numero d'interno 6667 di voicemail. Una semplice regola potrebbe prevedere che se il destinatario non risponde entro 20 sec. allora la chiamata deve essere deviata alla voicemail.
Questo in termini di extensions.conf si traduce in:
exten => 6667,1,Dial(SIP/xxx,20) ; lascia squillare il telefono di 6667 per 20 sec
exten => 6667,2,Voicemail(xxx@xxxmailbox); se dopo 20 sec 6667 non risponde devia sulla mailbox
exten => 6667,3,Hangup
Per quanto riguarda voicemail.conf, invece:
[xxxmailbox]
xxx => 1234,mario rossi, mariorossi@mailserver.com
Il formato di questa regola è il seguente:
xxx è il nome dell'utente ( può essere anche il numero )
1234 è la password per autenticarsi al servizio di voicemail
mario rossi è il nome dell' utente voicemail
mariorossi@mailserver.com è l'account sul sever di posta sul quale viene inviata la mail
Per quest' ultimo punto bisogna considerare di aver configurato opportunamente sendmail o comunque un server di posta.
Con il contesto è la regola creata in voicemail.conf asterisk creerà il seguente percorso
/var/spool/asterisk/voicemail/xxxmail/xxx/INBOX
dove verranno messe le registrazioni dei messaggi vocali.
venerdì, settembre 15, 2006
Incoming/Outcoming
Supponiamo di voler configurare asterisk in modo da poter usare due voip provider: messagenet per avere un numero in ingresso raggiungibile anche da rete fissa, e voipstunt per l'uscita, e quindi per raggiungere numeri di rete fissa.
Naturalmente prima è necessario effettuare le registrazioni nei rispettivi siti e ricevere le mail contenenti i dati di accesso ( Accountid/Userid, Password, Hostname del voip provider ).
Su messagenet oltre alla normale registrazione è necessario richiedere un "Freenumber" ( gratuito ) o uno "Smartnumber" ( non gratuito ) ed usare i dati che verranno inviati nella mail relativa all' attivazione di questo servizio.
Supporremo di aver ricevuto da messagenet per l'attivazione del freenumber i seguenti dati:
URI (identificativo client SIP): 123456
PASSWORD: messagenetpwd
SIP SERVER: sip.messagenet.it:5061
Il primo, l'URI, è anche il numero di interno assegnato da messagenet per ricevere chiamate dalla rete voip messagenet. Inoltre vi viene assegnato un numero ( con il servizio freenumber solo prefissi 02, 08, 011 ) per ricevere chiamate da qualsiasi telefono tradizionale.
Per quanto riguarda voipstunt per mail vi vengono inviati solo userid e password per usare il loro client, per il servizio SIP si può fare riferimento a questo link. Comunque supponiamo che i dati di accesso siano i seguenti:
USERNAME: mariorossi
PASSWORD: voipstuntpwd
SIP SERVER: sip.voipstunt.com
Iniziamo dalla configurazione del sip.conf:
[general]
.
.
.
; Voip provider messagenet
register => 123456:messagenetpwd@sip.messagenet.it:5060/123456
; Voip provider voipstunt
register => mariorossi:voipstuntpwd@sip.voipstunt.com:5060/mariorossi
[messagenet]
type=user ; in ingresso
username=123456
secret=messagenetpwd
fromdomain=sip.messagenet.it
host=sip.messagenet.it
port=5061
nat=yes
dtmfmode=rfc2833
context=voipin ; si potrebbe fare a meno del context per i nostri scopi
insecure=very
qualify=20000
disallow=all
allow=gsm
[voipstunt]
type=peer ; in uscita
username=mariorossi
secret=voipstuntpwd
fromdomain=sip.voipstunt.com
host=sip.voipstunt.com
port=5060
nat=yes
dtmfmode=inband ; per voipstunt il dtmf va impostato a inband
context=inbound ; si potrebbe fare a meno del context per i nostri scopi
insecure=very
qualify=20000
disallow=all
allow=gsm
; supponiamo che l' account del nostro softphone nella nostra rete interna sia:
[mario]
type=friend ; ingresso/uscita
username=mario
secret=1234
host=dynamic
nat=yes
context=voipin ; contesto delle regole
qualify=20000
disallow=all
allow=gsm
Indichiamo ora le regole nel extensions.conf dentro il context voipin:
[voipin]
.
.
.
; in ingresso se arriva una chiamata dalla rete interna messagenet (123456) o da un fisso con il numero "freenumber" ( 02.............) viene girato sul tuo telefono interno
exten => 123456,1,Dial(SIP/mario|120|g)
exten => 123456,2,Hangup
; in uscita qualsiasi numero iniziante con 0039 viene girato alla rete mytcom
exten => _0039X.,1,Dial(SIP/${EXTEN}@voipstunt|120|g)
exten => _0039X.,2,Hangup
Riavviando asterisk ( asterisk -vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvdr ) dovremmo aver finito.
Naturalmente prima è necessario effettuare le registrazioni nei rispettivi siti e ricevere le mail contenenti i dati di accesso ( Accountid/Userid, Password, Hostname del voip provider ).
Su messagenet oltre alla normale registrazione è necessario richiedere un "Freenumber" ( gratuito ) o uno "Smartnumber" ( non gratuito ) ed usare i dati che verranno inviati nella mail relativa all' attivazione di questo servizio.
Supporremo di aver ricevuto da messagenet per l'attivazione del freenumber i seguenti dati:
URI (identificativo client SIP): 123456
PASSWORD: messagenetpwd
SIP SERVER: sip.messagenet.it:5061
Il primo, l'URI, è anche il numero di interno assegnato da messagenet per ricevere chiamate dalla rete voip messagenet. Inoltre vi viene assegnato un numero ( con il servizio freenumber solo prefissi 02, 08, 011 ) per ricevere chiamate da qualsiasi telefono tradizionale.
Per quanto riguarda voipstunt per mail vi vengono inviati solo userid e password per usare il loro client, per il servizio SIP si può fare riferimento a questo link. Comunque supponiamo che i dati di accesso siano i seguenti:
USERNAME: mariorossi
PASSWORD: voipstuntpwd
SIP SERVER: sip.voipstunt.com
Iniziamo dalla configurazione del sip.conf:
[general]
.
.
.
; Voip provider messagenet
register => 123456:messagenetpwd@sip.messagenet.it:5060/123456
; Voip provider voipstunt
register => mariorossi:voipstuntpwd@sip.voipstunt.com:5060/mariorossi
[messagenet]
type=user ; in ingresso
username=123456
secret=messagenetpwd
fromdomain=sip.messagenet.it
host=sip.messagenet.it
port=5061
nat=yes
dtmfmode=rfc2833
context=voipin ; si potrebbe fare a meno del context per i nostri scopi
insecure=very
qualify=20000
disallow=all
allow=gsm
[voipstunt]
type=peer ; in uscita
username=mariorossi
secret=voipstuntpwd
fromdomain=sip.voipstunt.com
host=sip.voipstunt.com
port=5060
nat=yes
dtmfmode=inband ; per voipstunt il dtmf va impostato a inband
context=inbound ; si potrebbe fare a meno del context per i nostri scopi
insecure=very
qualify=20000
disallow=all
allow=gsm
; supponiamo che l' account del nostro softphone nella nostra rete interna sia:
[mario]
type=friend ; ingresso/uscita
username=mario
secret=1234
host=dynamic
nat=yes
context=voipin ; contesto delle regole
qualify=20000
disallow=all
allow=gsm
Indichiamo ora le regole nel extensions.conf dentro il context voipin:
[voipin]
.
.
.
; in ingresso se arriva una chiamata dalla rete interna messagenet (123456) o da un fisso con il numero "freenumber" ( 02.............) viene girato sul tuo telefono interno
exten => 123456,1,Dial(SIP/mario|120|g)
exten => 123456,2,Hangup
; in uscita qualsiasi numero iniziante con 0039 viene girato alla rete mytcom
exten => _0039X.,1,Dial(SIP/${EXTEN}@voipstunt|120|g)
exten => _0039X.,2,Hangup
Riavviando asterisk ( asterisk -vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvdr ) dovremmo aver finito.
martedì, luglio 25, 2006
Configurazione con una comunity voip
Vediamo come si può fare a comfigurare asterisk in modo che possa interfacciarsi ad una comunity voip ( http://cms.mytcom.it/ , http://www.messagenet.it/). Prenderemo come esempio il primo.
Per prima cosa occorre edittare il file sip.conf, quindi supponiamo che alla registrazione abbiamo ricevuto i seguenti dati alla registrazione su mytcom:
245678 ---> numero di telefono
passwd ---> password
XXX ---> terminale interno
in sip.conf andranno aggiunta la seguente configurazione:
register =>245678:passwd@sip.mytcom.it/245678
e poi:
[mytcomuser]
type=peer
username=235678
secret=passwd
host=sip.mytcom.it
fromuser=235678
fromdomain=sip.mytcom.it
authuser=235678
context=mytcom
dtmfmode=info
canreinvite=no
insecure=very
e quindi dovremo definire il contesto 'mytcom' e le reletive regole in extensions.conf:
[mytcom]
exten => h,1,Hangup
exten => 235678,1,Dial(SIP/XXX,30,tTr)
a questo sarà sufficiente dare il reload ad asterisk!
Per prima cosa occorre edittare il file sip.conf, quindi supponiamo che alla registrazione abbiamo ricevuto i seguenti dati alla registrazione su mytcom:
245678 ---> numero di telefono
passwd ---> password
XXX ---> terminale interno
in sip.conf andranno aggiunta la seguente configurazione:
register =>245678:passwd@sip.mytcom.it/245678
e poi:
[mytcomuser]
type=peer
username=235678
secret=passwd
host=sip.mytcom.it
fromuser=235678
fromdomain=sip.mytcom.it
authuser=235678
context=mytcom
dtmfmode=info
canreinvite=no
insecure=very
e quindi dovremo definire il contesto 'mytcom' e le reletive regole in extensions.conf:
[mytcom]
exten => h,1,Hangup
exten => 235678,1,Dial(SIP/XXX,30,tTr)
a questo sarà sufficiente dare il reload ad asterisk!
venerdì, luglio 14, 2006
Sip.conf & Extension.conf
Consideriamo di voler mettere in comunicazione due softphone, quindi due utenze, in una immaginaria rete aziendale interna. Trattandosi di softphone dovremmo creare le utenze in sip.conf e successivamente definire il contesto e le sue regole in extensions.conf.
Supponiamo che gli utenti sono pippo e pluto, e che, pippo sta sull' host 192.168.1.2 e gli vogliamo assegnare il numero d' interno 6666, mentre pluto sta sull' host 192.168.1.3 e gli vogliamo assegnare il numero d'interno 6667. Chiameremo il contesto "interni". Partiamo da sip.conf:
[utenza_pippo]
type=friend
username = pippo
secret = pippopwd
context = interni
host = 192.168.1.2 <---- Si potrebbe mettere anche a 'dynamic'
[utenza_pluto] type = friend
username = pluto
secret = plutopwd
context = interni
host = 192.168.1.3 <---- Si potrebbe mettere anche a 'dynamic' E cosi le due utenze sono create,
passiamo ora a extensions.conf:
[interni]
exten => 6666,1,Dial(SIP/pippo,120|g)
exten => 6666,2,Hangup
exten => 6667,1,Dial(SIP/pluto,120|g)
exten => 6667,2Hangup
Quello scritto tra parentesi quadre è il nome del contesto a cui fanno riferimento le utenze che abbiamo creato in sip.conf.
La prima riga, sotto il nome del contesto, dice che quando qualcuno digita sul proprio softphone '6666' squillerà il softphone di pippo, e cosi la terza righa dice che quando qualcuno digita 6667 squillerà il softphone si pluto. La sintassi di queste stringhe è la seguente:
exten => number, priority, command
La funzione Dial(...) usata sopra è una dele funzioni più importanti offerte da asterisk, e consente di chiamare un utente usando come parametro principalmente questo formato (Interfaccia/Utente)
Supponiamo che gli utenti sono pippo e pluto, e che, pippo sta sull' host 192.168.1.2 e gli vogliamo assegnare il numero d' interno 6666, mentre pluto sta sull' host 192.168.1.3 e gli vogliamo assegnare il numero d'interno 6667. Chiameremo il contesto "interni". Partiamo da sip.conf:
[utenza_pippo]
type=friend
username = pippo
secret = pippopwd
context = interni
host = 192.168.1.2 <---- Si potrebbe mettere anche a 'dynamic'
[utenza_pluto] type = friend
username = pluto
secret = plutopwd
context = interni
host = 192.168.1.3 <---- Si potrebbe mettere anche a 'dynamic' E cosi le due utenze sono create,
passiamo ora a extensions.conf:
[interni]
exten => 6666,1,Dial(SIP/pippo,120|g)
exten => 6666,2,Hangup
exten => 6667,1,Dial(SIP/pluto,120|g)
exten => 6667,2Hangup
Quello scritto tra parentesi quadre è il nome del contesto a cui fanno riferimento le utenze che abbiamo creato in sip.conf.
La prima riga, sotto il nome del contesto, dice che quando qualcuno digita sul proprio softphone '6666' squillerà il softphone di pippo, e cosi la terza righa dice che quando qualcuno digita 6667 squillerà il softphone si pluto. La sintassi di queste stringhe è la seguente:
exten => number, priority, command
La funzione Dial(...) usata sopra è una dele funzioni più importanti offerte da asterisk, e consente di chiamare un utente usando come parametro principalmente questo formato (Interfaccia/Utente)
domenica, luglio 09, 2006
Extension.conf
Questo è il file di configurazione più importante di asterisk, in quanto contiene il dialplan, ovvero il comportamento ( instradamento ... ) delle chiamate entranti ed uscenti del sistema.
Il dialplain è diviso in sezioni chiamate contexts ( contesti ), ed ogni uno di questi è composto da uno o più extensions, i numeri di telefono, che possono essere formati da lettere e numeri, ed inoltre, ad ogni extensions è associata una priorità ed una applicazione.
Il formato di extensions.conf è il seguente:
[general]
--> some settings go here
[globals]
--> definition of some global variables go here
[context1]
-->extension 1, priority 1, application
-->extension 1, priority 2, application
--> extension helpdesk, priority 1, application
...
[context2]
--> extension 999, priority 1, application
--> extension 999, priority 1, application
Nella sezione general si può definire qualche opzione generale che concerne l' uso della funzione funzione save dialplan, il cui compito è salvare appunto il dialplan nel caso questo viene modificato in fase di esecuzione da dei comandi di asterisk.
Posson essere settati 3 optioni di configurazione:
[globals]
MyMusicOnHold => /mp3/Mozart.mp3
L'ultima sezione da analizzare ed anche la più importante è context.
Ogni context è formata da una o più extensions, che a loro volta possono essere composte da più istruzioni, che saranno eseguite da asterisk al verificarsi di una certa condizione.
Ad esempio:
[Helpdesk]
exten => 323206,1,Dial(SIP/Helpdesk_agent01)
Il dialplain è diviso in sezioni chiamate contexts ( contesti ), ed ogni uno di questi è composto da uno o più extensions, i numeri di telefono, che possono essere formati da lettere e numeri, ed inoltre, ad ogni extensions è associata una priorità ed una applicazione.
Il formato di extensions.conf è il seguente:
[general]
--> some settings go here
[globals]
--> definition of some global variables go here
[context1]
-->extension 1, priority 1, application
-->extension 1, priority 2, application
--> extension helpdesk, priority 1, application
...
[context2]
--> extension 999, priority 1, application
--> extension 999, priority 1, application
Nella sezione general si può definire qualche opzione generale che concerne l' uso della funzione funzione save dialplan, il cui compito è salvare appunto il dialplan nel caso questo viene modificato in fase di esecuzione da dei comandi di asterisk.
Posson essere settati 3 optioni di configurazione:
- static = yes | no : (Al momento è abilitata solo l' opzione yes) se static=yes e writeprotect=no allora si può abilitare il salvataggio con il comando CLI save 'dialplan'
- writeprotect = yes | no : Questa opzione è necessaria se si vuole avere il salvataggio del dialplan a seguito dell' esecuzione di comani CLI
- autofallthrough = yes | no : se questa opzione è settata quando asterisk finisce quello che stava facendo riaggangerà la chiamata, altrimenti aspetterà che un' altra extension sia composta. E' fortemente raccomandato settare questa opzione a yes.
[globals]
MyMusicOnHold => /mp3/Mozart.mp3
L'ultima sezione da analizzare ed anche la più importante è context.
Ogni context è formata da una o più extensions, che a loro volta possono essere composte da più istruzioni, che saranno eseguite da asterisk al verificarsi di una certa condizione.
Ad esempio:
[Helpdesk]
exten => 323206,1,Dial(SIP/Helpdesk_agent01)
venerdì, luglio 07, 2006
Asterisk
Asterisk è nato come progetto open source per la realizzazione di un centralino VoIP in grado di gestire comunicazioni VoIP e PSTN ( analogiche e digitali ). Uno degli scopi di questa piattaforma è quella di riuscire ad integrarsi agevolmente con le piattaforme telefoniche esistenti per ottenere, ad esempio, il collegamento di più centralini disposti in diverse sedi, in modo da "satellarizzare realta multi sede". Asterisk supporta comunicazioni VoIP su TCP/IP e la tecnologia TDM ( Time Division Multiplexing ) secondo la quale il canale di comunicazione è in condivisione ed ogni dispositivo ne ottiene a turno l' uso esclusivo per lo stesso breve lasso di tempo.
Sostanzialmente agisce come una sorta di middleware tra le tecnologie telefoniche ( procolli ISDN, SIP, H.323 ... ) e le applicazioni telefoniche ( VoiceMail, musiche di attesa, ... ).
La sua struttura è modulare, ed è formata da un core e da moduli aggiuntivi.
I moduli vengono caricati da asterisk all' avvio e permettono di utilizzare differenti applicazioni; il loro avvio può essere scelto modificando il file modules.conf.
I canali sono i tipi di interfaccia su i quali si può telefonare, potrebbe essere l'interfaccia ISDN o l'ethernet su VoIP ed ogn' una di queste interfacce ha un file di configurazione che è necessario configurare per far funzionare la comunicazione. Questi .conf si trovano in /etc/asterisk.
La parte più importante di asterisk è il dialplan ( piano di chiamata ) dove si definisce cosa deve fare il PBX quando una chiamata è ricevuta su uno dei canali.
Il Dialplan di asterisk si configura tramite l' apposito file /etc/asterisk/extensions.conf, tramite il quale si stabilisce il comportamento di tutte le connessioni che passano per il PBX, cioè si stabilisce come controllare ed instradare le chiamate entranti e uscenti.
Sostanzialmente agisce come una sorta di middleware tra le tecnologie telefoniche ( procolli ISDN, SIP, H.323 ... ) e le applicazioni telefoniche ( VoiceMail, musiche di attesa, ... ).
La sua struttura è modulare, ed è formata da un core e da moduli aggiuntivi.
I moduli vengono caricati da asterisk all' avvio e permettono di utilizzare differenti applicazioni; il loro avvio può essere scelto modificando il file modules.conf.
I canali sono i tipi di interfaccia su i quali si può telefonare, potrebbe essere l'interfaccia ISDN o l'ethernet su VoIP ed ogn' una di queste interfacce ha un file di configurazione che è necessario configurare per far funzionare la comunicazione. Questi .conf si trovano in /etc/asterisk.
La parte più importante di asterisk è il dialplan ( piano di chiamata ) dove si definisce cosa deve fare il PBX quando una chiamata è ricevuta su uno dei canali.
Il Dialplan di asterisk si configura tramite l' apposito file /etc/asterisk/extensions.conf, tramite il quale si stabilisce il comportamento di tutte le connessioni che passano per il PBX, cioè si stabilisce come controllare ed instradare le chiamate entranti e uscenti.
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